Il mercato a cui ci rivolgiamo

La prevenzione dell'osteoporosi utilizzando la nutraceutica rappresenta un nuovo mercato dove non sono presenti prodotti efficaci e naturali.

I numeri del settore Nutraceutico


La Nutraceutica è oggi un approccio di grande potenziale, riconosciuto nella serietà scientifica dal punto di vista medico e nella sua efficacia da un punto di vista pratico.
I prodotti commercializzati nel settore della nutraceutica, che non sono veri e propri medicinali e non necessitano dunque di un'autorizzazione da parte dell'Aifa (l'Agenzia nazionale del farmaco) ma possono preservare lo stato di benessere degli individui, sia in modo preventivo o curativo.

Tutti questi prodotti, sui quali c'è un' intensa attività di ricerca e sviluppo, soltanto in Italia generano ormai un giro d'affari di ben 3 miliardi di euro l'anno, una cifra che non ha eguali in tutta Europa e che pone il nostro paese al secondo posto nel mondo nel campo della nutraceutica, alle spalle degli Stati Uniti. Possiamo dire senza ombra di dubbio che in questo settore l'Italia è una vera e propria eccellenza.

Le vitamine e i minerali (19%) guidano la classifica dei prodotti più prescritti dai medici generici e dagli specialisti, con percentuali a due cifre, seguiti dai prodotti per l’apparto digerente e l’intestino (14%), oftalmici (13%), urologici e per il sistema riproduttivo (12%) e per tosse raffreddore/apparato respiratorio (12%), analgesici (10%). 

Andamento del mercato degli integratori vs OTC

La Nutraceutica per la prevenzione dell'osteoporosi

La strategia preventiva dell’osteoporosi prevede di aumentare la calcemia somministrando una quantità adeguata di calcio.
Tuttavia, una terapia basata sulla somministrazione di sali di calcio ha mostrato diverse controindicazioni causate dall’ipercalcemia che può provocare nausea, vomito, stipsi, dolori addominali, sete, poliuria, polidipsia, ipertensione, turbe vasomotorie, ipercalcinuria e insufficienza renale grave
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Per le persone che sono a basso rischio di osteoporosi la perdita ossea può essere prevenuta mediante l’assunzione delle dosi raccomandate di calcio (1200-1500 mg/die per i ragazzi, 1000 mg per le donne in pre-menopausa, 1500mg per le donne in post-menopausa non trattate con estrogeni, 1000 mg per le donne in post-menopausa in terapia sostitutiva). Tali dosi possono venire facilmente raggiunte con una dieta bilanciata.  

Per le persone con osteoporosi conclamata o aree delle ossa scarsamente mineralizzate,  le dosi indicate non sono sufficienti a ristabilire la densità e la mineralizzazione delle ossa, né a frenarne la perdita.  Esistono varie formulazioni a base di sali di calcio in commercio ma nessuna di esse si è dimostrata particolarmente migliore rispetto alle altre

L’incidenza di fratture da fragilità aumenta all’aumentare dell’età, e ciò è particolarmente evidente nelle donne. Nel corso della vita, circa il 40% della popolazione incorre in una frattura di femore, vertebra o polso, in maggioranza dopo i 65 anni. In Italia, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi e questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita.

Queste cifre sono destinate ad aumentare considerevolmente nei prossimi decenni, considerato l’aumento della vita media previsto e un trend in ascesa dell’incidenza di fratture da osteoporosi indipendente dall’aumento demografico degli anziani.

Questo ci ha spinto a sviluppare una soluzione nutraceutica che permetta il corretto assorbimento di calcio per combattere l'osteoporosi.